Lightscaping è il punto in cui si incontrano progettazione, luce e verde

Esistono ottimi Garden Designer che sanno leggere il paesaggio. Ed esistono ottimi Lighting Designer che conoscono il comportamento della luce. Il problema è che questi due mondi raramente si incontrano davvero.

Due professionisti, una disciplina comune

Lightscaping nasce dall'incontro tra due professionisti che hanno costruito la propria competenza su lati opposti di questa separazione, e che hanno trovato un metodo comune per eliminarla. Non una partnership occasionale: una disciplina nuova, con un approccio preciso e una visione condivisa del paesaggio.

Matteo Appignanesi — Lighting Designer

Matteo Appignanesi

Lighting Designer Internazionale · Quasi trent'anni di esperienza

Studia da quasi trent'anni il rapporto tra luce, spazio e percezione umana. La sua carriera spazia dalla progettazione illuminotecnica per contesti complessi e di prestigio alla consulenza strategica, fino alla ricerca applicata sul benessere luminoso.

In Lightscaping porta una visione della luce che va oltre la tecnica: la luce come strumento per costruire esperienze, modificare la percezione degli spazi e migliorare la qualità della vita di chi li abita.

Roberto Malagoli — Garden Designer

Roberto Malagoli

Garden Designer · Oltre quarant'anni di esperienza · Più di mille progetti realizzati

È tra i professionisti più autorevoli del paesaggio italiano. Quarant'anni di lavoro sul verde — sulla scelta delle piante, sulle proporzioni degli spazi, sulle emozioni che un giardino può generare — e più di mille progetti realizzati in contesti molto diversi tra loro.

In Lightscaping porta qualcosa che non si acquisisce in pochi anni: la capacità di leggere un luogo, di capire cosa vuole diventare, di costruire composizioni vegetali pensando già a come si comporteranno con la luce.

"La luce non appartiene soltanto alla notte. Ogni foglia crea riflessi, ogni chioma filtra il sole, ogni ombra costruisce il paesaggio. Il nostro lavoro è progettare tutto questo — non soltanto la parte che si vede dopo il tramonto."
— Lightscaping

Tre cose che rendono Lightscaping diverso da qualsiasi altro approccio al paesaggio

01

Progettiamo luce e verde contemporaneamente, non in sequenza

Ogni albero viene scelto considerando anche il suo comportamento con la luce artificiale. Ogni punto luce viene posizionato insieme alle piante, non dopo. Non si fa un compromesso tra due progetti separati — si fa un unico progetto coerente.

02

Consideriamo il giardino nelle sue ventiquattro ore e nelle sue quattro stagioni

Un giardino non è un'immagine statica: cambia con la luce del mattino, si trasforma al tramonto, ha un carattere completamente diverso in inverno rispetto all'estate. Lightscaping anticipa queste trasformazioni in fase progettuale.

03

Trattiamo la luce come un materiale progettuale, al pari delle piante e dell'acqua

Non si tratta di quanta luce usare, ma di quale esperienza costruire. La domanda che guida ogni progetto Lightscaping non è tecnica: è emotiva. Cosa deve far sentire questo giardino a chi lo abita, di sera, in ottobre?

Raccontateci il vostro giardino

Ogni conversazione con Lightscaping inizia dall'ascolto. Da lì nasce il progetto — che sia una progettazione completa, una consulenza su un giardino esistente o un percorso di formazione professionale.

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